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IQ1BP/p & F/IK1GPG/P - 17 giugno 2011

Nonostante il “venerdì 17” sfidiamo la sorte e programmiamo una giornata diversa dalle solite con la premessa di attivare due Parchi: uno in territorio italiano e il secondo in territorio francese. Sveglia poco dopo le 6 del mattino, una sana colazione, gli ultimi preparativi e via ..… direzione Entracque.

Il Parco Naturale delle Alpi Marittime (IFF-246) è il più esteso parco piemontese e tra i più vasti d'Italia. Le numerose cime oltre i 3.000 metri, laghi, praterie, piccoli ghiacciai, l'abbondanza di fauna alpina e di specie botaniche costituiscono un patrimonio ambientale unico.

 

Il Parco Nazionale del Mercantour – Natura 2000 (FFF-069) è situato nell'estremità sud-orientale della Francia, a ridosso del Piemonte e gode di una situazione particolare tra mare e montagna che gli conferisce caratteristiche uniche e originali. Una varietà di paesaggi, piante e animali che non è possibile trovare in nessun altro luogo. 

 

Il Parco Nazionale del Mercantour ha instaurato relazioni privilegiate con il Parco Naturale delle Alpi Marittime sin dal 1984, che sono poi sfociate nel gemellaggio del 1987. Le due aree protette non sono divise da alcuna frontiera fisica, ma formano un'entità ecologica unica: per questo motivo si parla di montagne senza frontiere.

 

IQ1BP/p - IFF-246 & DLI I1-046 (JN34QF) 972m slm

La giornata non promette molto sole ma ciò non ci blocca e fortunatamente entrati in Val Gesso notiamo subito che le montagne sono libere da nubi e ciò non può che rincuorarci.

Arriviamo alla diga del Lago della Piastra che costeggiamo alla ricerca di una postazione ideale; troviamo uno slargo ideale per le nostre esigenze. Con il sorgere del sole piazziamo il tavolino, la radio, l’antenna, il generatore e la bandiera appoggiando lo striscione IFFA alle pietrone che fungono da parapetto.

  

Il Lago della Piastra è un bacino artificiale nel territorio del comune di Entracque in Valle Gesso (CN), creato negli anni sessanta costruendo lo sbarramento omonimo sul ramo di San Giacomo del Torrente Gesso. La diga è a gravità massiccia con un'altezza di 88 metri e il bacino ha un volume di circa 12 milioni di mc ed ha funzione di serbatoio per la raccolta delle acque utilizzate nella produzione di energia elettrica provenienti dal superiore Lago del Chiotas.

Iniziamo le trasmissioni in banda 40mt. alle ore 6.10z concludendo alle 9.20z mettendo a segno nr. 360 QSOs, nonostante il QRM locale prodotto dalla vicinissima linea dell’alta tensione (15 mila volt) che in special modo in 20mt. rende difficoltoso l’ascolto delle molteplici stazioni.

Durante la nostra permanenza riceviamo, in momenti diversi, due gradite visite: il responsabile tecnico della Diga, mancato OM, ed il capo guardia-pesca, con i quali scambiamo due parole spiegando loro la nostra presenza.

Carichiamo tutte le attrezzature in macchina, impostiamo il navigatore con le coordinate ricavate giorni prima dal file kmz di Google-Earth e ci dirigiamo verso il Forte Centrale del Colle di Tenda.

Durante il tragitto facciamo tappa a Valdieri,  presso la necropoli preistorica recentemente scoperta ai piedi della Riserva dei Ginepri (Juniperus Phoenicea): sono state ritrovate sepolture e oggetti legati al culto dei defunti. L'area è ritenuta di grande interesse sia perché utilizzata a partire dall'Età del Bronzo sia perché risulta che fu utilizzata solo per la sepoltura dei defunti di rango particolare.

 

 

F/IK1GPG/p - FFF-069 DFCF-06039 (JN34SD) 1.908m slm

Verso le ore 13 arriviamo a quota 1908 mt. slm e trovato il Forte Colle Alto o Fort Central nel comune di Tende, dopo una breve perlustrazione, ci posizioniamo nella parte davanti del Forte. Il tempo nel frattempo si incupisce così ci affrettiamo nelle operazioni di montaggio antenna ed attrezzature varie. Per cautela, rilevatasi vincente, prepariamo la stazione radio in auto, memori delle attivazioni che negli anni 80 facevamo in VHF.

Posizioniamo il generatore di corrente su di un rialzo della cinta del Forte, usando l’accortezza di ripararlo dalla pioggia con un ombrello.

Massimo inizia le trasmissioni alle ore 11:50z in 20mt. con YO4PX e subito dopo Ivo IZ0MQN ci chiede di spostarci per collegarci e grazie al suo spot sul cluster il pile-up si fa interessante tanto da dover andare per numero di call-area e posticipare i 40m.

 

 

 

Ad un certo punto la radio improvvisamente si spegne… ops finita la benzina! Ci precipitiamo a rifornirlo e… sorpresa, sorpresa l’ombrello non c’è più: panico… il vento se lo sarà portato via!

Betty si mette al microfono per continuare le chiamate e nel frattempo Massimo in arrendibile, sotto una pioggia copiosa e una fittissima nebbia, perlustra gran parte del forte ma la ricerca è vana.

Dopo oltre 4 ore, terminiamo l’attivazione di FFF-069 Natura 2000 - Le Mercantour (prima attivazione) e della nuova referenza DFCF-06039, rilasciata su nostra richiesta pochi giorni prima dal responsabile del Dipartimento 6 Jacques F6HMJ (Diplome Des Forts & Chateaux De France), alle 16.00z con un totale di 568 QSOs. A fine giornata il vento ha spazzato via le nuvole che ci ha reso possibile la sistemazione in macchina dell’antenna senza troppo bagnarci.

 

Scendiamo per la strada del ritorno e percorso qualche tornante… sorpresa, sorpresa l’ombrello è lì in mezzo alla strada come se ci aspettasse: è stata una combinazione che ha dell’incredibile.

Per questa occasione, oltre alle centinaia di foto, Betty ha realizzato due distinti video riassuntivi, da 1 minuto circa l’uno.

È stata una giornata fantastica, poco noiosa, che si è conclusa con una bella pizzata.

Betty  IK1QFM e Massimo IK1GPG

Sezione A.R.I. di Mondovì

   

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