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Francesco Sciolla, nonchè "Franco", SK 17/01/2019

IK1NJJ          sito personale  web

www.amac87.it

 

Socio dal 2010, ma già negli anni 1988, 1989 e 1990.

L’amore per la radio nasce negli anni ’60 utilizzando un Tokay a quarzi esterni… ecco da chi ha preso Betty la nostra Segretaria!!!

Accantona, ma non dimentica, il mondo della radio per dedicarsi a chi, a suo dire, sta peggio di lui, creando l’Associazione Monregalese Amici dei  Ciechi (www.amac87.it) che lo impegna senza sosta e senza distinzione tra giorni feriali e quelli festivi.

 

    amacqua   visione alcuni articoli che lo ricordano.

 

A nome di tutti i Soci dell’Associazione Radioamatori Italiani – sezione di Mondovì -  del Consiglio Direttivo e mio personale, desidero porgere le più sincere e sentite condoglianze alle figlie, alle sorelle, al fratello e a tutti i familiari del carissimo Franco, socio della nostra sezione che ha sempre portato nel cuore la radio, una delle tante passioni e dei tanti interessi della sua vita.

Radioamatore con il nominativo di IK1NJJ, Franco si è innamorato della radio a partire dagli anni ’60 ed ha continuato a sviluppare questa sua passione nel corso degli anni, stringendo amicizie con tanti operatori radio che hanno avuto il piacere e l’onore di conoscerlo e di godere della sua schietta e sincera amicizia.

La sua profonda sensibilità, nella seconda metà degli anni ottanta del secolo scorso, lo ha portato a creare l’Associazione Monregalese Amici dei Ciechi (AMAC), impegnandosi senza sosta, senza distinzione tra giorni feriali e festivi, con passione e con amore a chi stava peggio di lui, come amava ripetere.

Aveva scritto sul retro della rosa in rilievo che donava agli amici “l’uomo non deve vivere di per sé, ma per quello che di bello di sé vede riflesso negli occhi del fratello”.

Quanta sensibilità e quanta profondità in quelle parole!

Personalmente ho avuto il piacere di ascoltarlo, anni fa, quando aveva proposto agli alunni di alcune classi della scuola secondaria di primo grado di Carrù, nell’ambito di un progetto sulle diverse disabilità, il “gioco del Torbal“ e il “caffè al buio”. Le sue parole e la sua testimonianza hanno lasciato nei giovani alunni e nei loro docenti un forte ed indelebile segno.

Una persona da lui amatissima ha scritto: Si è spenta una candela, ma la sua luce continuerà a brillare tra di noi”. Tutti noi siamo convinti che sarà così.

Riposa in pace carissimo Franco, per tutti noi radioamatori IK1NJJ.

 

Ugo, Edo e Betty, col suo babbo Franco.

 

   

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